L’estate calda e asciutta ha ridotto il rischio mosca delle olive

L’andamento climatico della primavera e del periodo estivo 2022 è stato caratterizzato da temperature elevate ben al di sopra della media stagionale tanto che maggio è risultato tra i mesi più caldi degli ultimi decenni. Alla stessa stregua la siccità si è fatta sentire rispetto all’anno precedente tanto che il 2022 risulta l’anno più siccitoso di sempre. Anche gli uliveti hanno subito le ripercussioni di queste temperature registrando in alcune aree cascole di oltre il 70% dei frutti.

La mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) ha sicuramente avuto vita difficile durante una primavera siccitosa ed un’estate calda e asciutta. . In particolare, temperature superiori a 35 °C arrestano lo sviluppo delle uova e determinano la mortalità delle larvette appena sgusciate. Gli adulti non hanno quindi trovato condizioni favorevoli alla deposizione delle uova da giugno ad agosto sia per l’assenza di olive sufficientemente sviluppate per accogliere la deposizione, sia per gli eccessi termici estivi.

Il controllo della mosca delle olive si può effettuare con una strategia adulticida mediante tecniche, con interventi a chioma parziale o trappole innescate con insetticida, oppure con trattamenti insetticidi a piena chioma eseguiti all’inizio della deposizione.

Con la medesima tempistica si possono impiegare prodotti ad azione repellente nei confronti della deposizione a base di funghi entomopatogeni .

Meno indicato è l’impiego a piena chioma di piretroidi di sintesi a causa del maggior impatto ambientale sull’entomofauna utile presente nell’oliveto.

In alternativa, si può perseguire una strategia larvicida che prevede di intervenire con specifici insetticidi quando i livelli di infestazione attiva sono compresi tra il 2 e il 5 % ed in alcuni casi anche prima, in modo tale che l’insetticida sia già presente sulla superficie e nei primi strati cellulari delle drupe all’inizio dell’ovideposizione.

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